Scritto da Stannah il 06/10/2010

A tutto vintage... per sperare nel futuro!

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Chissà se un giorno torneranno anche le voluminose spalline in auge negli anni Ottanta. La moda, si sa, è fatta tutta di corsi e ricorsi storici, ma negli ultimi tempi i revival sembrano essere sempre più diffusi, e non solo tra giacche e lingerie femminile. La tendenza si è infatti estesa anche al design, come testimonia un libro da poco pubblicato per Logos, dal titolo Interni vintage oggi. Recensito un paio di settimane fa sul Venerdì de La Repubblica, il volume mostra le soluzioni d’arredo adottate da privati ed esercizi pubblici dichiaratamente ispirate alle “case delle nonne”. La recensione sostiene tra le righe che le persone veramente “fashion” in questo periodo prediligono mobili e poltrone tondeggianti, indipendentemente dal materiale in cui sono realizzati (anche la plastica delle Pantom Chair in questo momento è considerata vintage). Pure gli accessori seguirebbero gli stessi stilemi, anche se in questo caso la patina nostalgica sarebbe regalata dal vetro di Murano, adottato dalle lampade e dai vasi di due grandi designer (rispettivamente Fontana Arte e Venini). Nell’amarcord degli architetti d’interni sono dunque annoverati anche gli anni Sessanta, quelli del boom economico e delle prime minigonne, anni in cui i film del Neorealismo di poco tempo prima sapevano probabilmente già di Belle Epoque. A ben guardare, si trattava di un periodo di rinascita del nostro Paese e di tutti gli altri passati attraverso la Seconda guerra mondiale. Si potrebbe proprio dire, anzi, che gli anni Cinquanta e Sessanta simboleggino di per sé la stagione felice dei popoli d’Europa che si levavano la polvere di dosso e riprendevano a guardare con fiducia al futuro. Quelli che oggi sono nonni erano giovani proprio in quegli anni così ricchi di fermento, così colorati come i loro mobili e i loro vestiti… È normale averne nostalgia, non credete? Voi come la pensate? Preferite comunque oggetti futuristici o siete cultori del vintage? Diteci la vostra: anzi, descriveteci il vostro salotto!

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