Scritto da Alessandra Cicalini il 07/06/2010

Cittadini e pubblica amministrazione in dialogo sul Web

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Sbrigare le pratiche burocratiche non piace a nessuno, sarà per questo che sono già oltre novantamila gli italiani che hanno provveduto ad attivare la Posta elettronica certificata (in sigla, Postacertificat@) collegandosi al portale creato ad hoc dal Governo. Il dato è riportato in alto sull’homepage accanto a quello delle richieste non ancora completate pari a oltre 220 mila.  Per ottenere l’accesso alla propria casella, infatti, occorre un ultimo sforzo tradizionale, ossia recarsi nel più vicino ufficio postale armati di documento d’identità valido e di Codice fiscale e con la sigla della propria casella già preventivamente rilasciata a chi ha compilato il form online. Ma a che cosa serve la posta elettronica certificata e perché attivarla?
Essenzialmente, per dialogare con la Pubblica amministrazione a distanza e per riceverne comunicazioni e documenti senza inutili code. Il tutto senza pagare nulla, almeno per quanto riguarda i servizi base. Questi ultimi consistono, oltre che nella casella di 250 Megabyte, anche nella notifica sul proprio indirizzo elettronico principale di ogni novità arrivata sull’indirizzo fornito dallo Stato e sulla creazione di un fascicolo elettronico personale di 500 MB nel quale il cittadino può tenere traccia di tutti i rapporti intercorsi tra lui e la Pa. Infine, chi vi aderisce avrà a disposizione un indirizzario di tutti gli uffici pubblici dotati del medesimo sistema o di altre forme di posta certificata. Tecnicamente, infatti, quella offerta dal Governo ha la chiocciolina finale, ma girando sul Web se ne trovano di molti altri tipi, in genere, però, a pagamento.
Del resto, anche la Postacerfiticat@ non sarà del tutto gratuita, essendo stata prevista l’attivazione di altri servizi per cui è prevista una spesa non ancora quantificata. In particolare, si pagherà per ottenere il riconoscimento formale della Firma elettronica, per il libretto sanitario elettronico, per la notifica multicanale e per l’agenda degli eventi. Tuttavia, non è ancora possibile sapere quanto costeranno ciascuno di loro: a dirlo, sono gli operatori del numero verde gratuito 800.104.464 a disposizione di chi ha bisogno dell’assistenza per attivare la “Pec” con la @ finale (per chi chiama da cellulare il numero 199.135.191 è invece a pagamento con tariffe che variano a seconda del proprio contratto telefonico).
Prima di parlare con qualcuno, bisogna tuttavia aspettare che terminino le informazioni pre-registrate, quindi conviene armarsi di pazienza e attendere qualche minuto esattamente come capiterebbe se ci si recasse fisicamente allo sportello. Dopodiché, il personale sarà sicuramente gentilissimo, ma vi dirà che per sapere quanto costeranno i servizi “avanzati”, occorrerà attendere ancora qualche mese, forse la fine dell’estate. Nell’attesa, si potrebbe comunque attivare la versione attualmente esistente per vedere se vale la pena restare registrati: del resto, nel video online che spiega (in verità, piuttosto velocemente) come compilare la richiesta, spiegano che ci si potrà cancellare in qualsiasi momento. Solo che, poi, per riscriversi bisognerà ripetere tutta la trafila compresa la fila alle Poste. E d’altra parte, ogni tanto, qualche contatto umano ci vuole, anche se al di là di un vetro.

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