A ferragosto resto in città: ma che meraviglia!

Scritto da Stannah il 07-08-2008

LOCANDINA_AUSER.jpgLe partenze mettono sempre un pizzico di malinconia, lo sappiamo.
Succede a chi va e a chi resta: nell’accomiatarsi gli uni dagli altri, anzi, si avverte una sottile elettricità, come fossimo i poli positivi e negativi di una pila…
Poi ognuno prende la propria strada e allora, spesso, capita un fatto nuovo, soprattutto per chi rimane: sì, sarà triste restarsene in città mentre tutti sono in vacanza, però, in fondo, che meraviglioso senso di libertà!

Finalmente, si dice la nonna, potrò raccattare i giocattoli dei miei nipoti e sistemare la casa a dovere. Meglio ancora: potrò andare dal parrucchiere e darmi io stessa una sistemata!
Oppure, constaterà con gioia chi ad agosto lavora, non dovrò penare per il parcheggio né perdere mezz’ore buone di coda al supermercato!

Insomma, partiti nipoti, familiari e amici, si scopre di essere ben contenti di non far parte della maggioranza degli italiani che ancora sceglie agosto come mese per le ferie estive.

Che poi, a ben guardare, le città non si svuotano più come un tempo: le vacanze si sono accorciate, un po’ per tutti, inoltre c’è chi ha capito che è molto meglio resistere per qualche settimana di canicola e partire dopo, quando la temperatura è tornata ragionevole… settembre è un mese magnifico per viaggiare!
Un po’ di solitudine, in definitiva, non guasta.


Anche perché, da quando gli esodi estivi sono diventati meno consistenti, l’offerta per chi sta a casa si è fatta molto più ricca.

In particolare, nei comuni piccoli e grandi di tutta Italia non mancano concerti, cinema all’aperto, mercatini, sagre, feste di quartiere. Qualcuno, addirittura, fornisce l’elenco dei musei che non chiudono i battenti a ferragosto, al contrario di quanto capitava fino a pochi anni fa.

Anche i negozi non sbarrano più le saracinesche tutti insieme, lasciando a bocca asciutta i malcapitati forzati delle metropoli: a Milano, per esempio, è possibile sapere quali sono i supermercati aperti, utili, tra l’altro, anche per restarsene un paio d’ore al fresco!

E poi c’è anche un altro vantaggio, all’apparenza meno evidente: quando mancano i nostri legami abituali, possiamo stringerne di nuovi, magari chiacchierando due minuti in più con la fornaia di solito troppo indaffarata a distribuire michette e panini, oppure con la postina assunta con un contratto a termine per la stagione estiva, che magari ha la stessa età della propria figlia lontana…

In definitiva, agosto può mettere alla prova anche la nostra capacità di socializzare o al contrario di cavarcela da soli, senza appoggiarsi a nessuno.

Ci sono però alcune persone che non devono in alcun modo essere lasciate sole: anche in questo caso, agosto non è più un dramma, grazie alle molte associazioni di volontariato che affrontano con grande professionalità la cosiddetta “emergenza estate”.
Lo fa in particolare l’Auser, che ha messo a punto un vero e proprio vademecum a disposizione degli anziani costretti alla solitudine estiva con tanto di numero verde 800.99.59.88 da chiamare in caso di necessità, come si legge anche nella locandina che abbiamo riprodotto in alto a sinistra.

Che altro dirvi, quindi?
Buon agosto a tutti, a chi parte, certo, ma soprattutto a chi resta!!


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