Scritto da Alessandra Cicalini il 06/09/2010

Cercasi idee per l'integrazione degli anziani migranti

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L’integrazione tra i popoli è un processo complesso che investe tutte le generazioni: ne sono convinti i promotori del concorso europeo per il miglioramento della qualità della vita degli anziani migranti, chiamato Elac, acronimo di European Local Authorities Competition (for migrant elders),
in scadenza il prossimo 31 ottobre. A promuoverlo, con il patrocinio del Parlamento europeo, è stata l’associazione tedesca Aktion Courage e.V. – Sos Rassismus, che ne ha redatto il bando secondo precisi criteri. Innanzitutto, si è stabilito chi sono i migranti anziani cui destinare gli eventuali interventi: ne fanno parte gli esponenti non più giovani delle minoranze etniche di origine post-coloniale, gli anziani rifugiati, i pensionati originari del Paese che avanza la domanda residenti in Stati esteri, i lavoratori anziani di origine straniera e infine anche i migranti irregolari di età avanzata.
La domanda potrà essere presentata dalle autorità locali degli Stati membri dell’Ue o dell’area EEA/EFTA, ma i progetti potranno essere redatti, oltre che dai politici locali e nazionali, anche da tavole rotonde composte da esperti nominati dalle autorità locali e da organizzazioni di anziani migranti.
I progetti dovranno essere descritti sinteticamente in vari punti direttamente nell’application form, in lingua inglese o tedesca e dovranno riguardare uno dei cinque ambiti fissato dal bando, ossia: l’abitare (housing),
il tempo libero e la cultura, poi le attività sociali e inter-generazionali, le attività economiche di sensibilizzazione della cultura, infine il volontariato che coinvolga i migranti anziani sia come prestatori sia come beneficiari. Saranno ritenuti degni di interesse gli interventi che punteranno sull’innovazione, la sostenibilità e la concretezza, sulla riproducibilità in altri luoghi e sulla possibilità di comunicarli all’esterno.
Qualunque sia l’idea, si legge ancora sul bando, si dovrà cercare di far passare il messaggio che i migranti, compresi quelli anziani, sono portatori di diritti e di doveri: in altri termini, la vera integrazione è solo quella in cui si riescono a comporre gli uni e gli altri.
Ai tre vincitori spettano premi in denaro fissati rispettivamente in 3.000, 1.500 e 1.000 euro. I riconoscimenti verranno consegnati ufficialmente durante una cerimonia che avrà luogo tra dicembre e gennaio dell’anno prossimo. In più, saranno menzionati anche nella “Awards ceremony”, prevista a Bruxelles nel febbraio 2011 e in un altro evento ufficiale delle città e municipalità europee previsto per la metà dell’anno prossimo. Il bando fa parte infatti del più generale progetto sulla promozione della vita attiva degli anziani migranti in Europa, noto come Active ageing of migrant elders across Europe, anch’esso dal cuore “tedesco” (è promosso dal ministero della Salute degli Stati della Westfalia e del Reno del nord, ndr) ma dallo spirito davvero mondiale.

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