Strategie anti-afa: sì al sostegno psicologico

Scritto da Alessandra Cicalini il 05-07-2010

Bere molta acqua e non uscire nelle ore più calde: in questi giorni, i mass media stanno diffondendo più o meno con le stesse parole i consigli anti-afa, come ogni anno. Nel mondo giornalistico, notizie di questo genere sono considerate pressoché degli “evergreen” e tuttavia è importante darle nel modo giusto per non provocare, al contrario, allarme eccessivo. Il caldo, infatti, è arrivato, ma bisogna distinguere da zona a zona d’Italia oltre che da anziano ad anziano. Non tutti, per fortuna, reagiscono alla canicola nello stesso modo e poi bisogna considerare che potrebbe esserci anche qualche anziano che è comunque costretto a uscire nelle ore più calde, magari per raggiungere i nipotini lasciati soli dai genitori che non sono ancora in ferie. Immaginiamo che cosa succederebbe se fosse un tipo facilmente suggestionabile: alla prima notizia sull’arrivo della calura, comincerebbe a sudare già davanti alla tv… Come affrontare, allora, il solleone estivo? Innanzitutto, informandosi per bene sui servizi attivati nella propria città.
Roma e Milano, per esempio, si sono dotate di numeri verdi ad hoc per fornire informazioni sui picchi di calore e per soddisfare il più possibile le esigenze di chi non se la sente di uscire di casa. In entrambe le metropoli, infatti, si può richiedere al call center di farsi consegnare a domicilio spesa, pasti e medicine, mentre Trento ha pensato anche al supporto psicologico degli over 65, attraverso la collaborazione con la Società italiana di psicologia dell’adulto e dell’anziano. In quest’ultimo caso, si è voluto dare una risposta a un altro problema purtroppo molto frequente proprio d’estate, ossia la solitudine degli anziani privi dell’appoggio di familiari e amici nei periodi di ferie. Per aiutarli a uscire dall’isolamento, in altri casi si è puntato sull’organizzazione di visite collettive ai musei, per esempio a Firenze, oltre che nelle già citate Roma e Milano. La capitale, in più, offre giornate al mare a Ostia, Maccarese, Terme di Tivoli, Cretone e all’oasi di Pineto, mentre Milano punta sulle gite ai parchi del Ticino e Nord e in cascina. Se proprio non si può lasciare la città, c’è poi sempre la possibilità di godersi il fresco nei 140 centri anziani romani che sono stati dotati di aria condizionata, mentre sarà possibile adottare un taglio di capelli più estivo nel capoluogo lombardo oltre che andarsene al cinema.
Le città maggiori, si sa, sono più organizzate: e in quelle più piccole che cosa possono fare gli anziani? Intanto, possono stare tranquilli, sotto il fronte dell’assistenza sanitaria, gli over 70 del distretto di Parma, forniti di un numero di telefono (verde solo nella città capofila) per le emergenze. Analoga opportunità viene data anche a Benevento e Bolzano, ma più in generale nelle 27 città da Nord a Sud Italia partecipanti al piano anti-afa della Protezione civile.
Gli anziani, in definitiva, non sono soli: oltre a dare le dritte di prassi su come schivare i colpi di calore, è importante che passi anche questo messaggio. La prudenza è necessaria, infatti, ma sentirsi sicuri e protetti lo è ancora di più, soprattutto per chi deve affrontare in solitudine le lunghe giornate d’estate.

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