C'è crisi, d'accordo, ma non rinunciamo a mangiar bene!

Scritto da Angela Maria Messina il 28-01-2009

torso di mela“Crisi” è ormai una parola che sentiamo spesso e che riguarda molti ambiti tra cui anche quello dell’alimentazione.
In questi ultimi anni, infatti, una buona parte degli italiani, a causa dei continui rincari dei prezzi dei generi alimentari, hanno ridotto il consumo di molti alimenti tra cui pasta, frutta e verdura a favore di cibi più “industrializzati” e troppo ricchi di grassi, zuccheri e sale.
Queste abitudini alimentari, però, soprattutto se accompagnate da una scarsa attività fisica, sono poco salutari e favoriscono l’insorgere dell’obesità, una patologia strettamente collegata all’alimentazione che sta aumentando in modo preoccupante in tutto il mondo e anche in Italia.


Per contrastare questa tendenza seguire la cosiddetta “dieta mediterranea” a base di cereali, legumi, pesce, frutta e verdura, olio extravergine di oliva, può costituire una difesa nei confronti dell’obesità.

Tra gli alimenti della dieta mediterranea sono soprattutto frutta, verdura e pesce che
incidono più di altri sulla nostra spesa alimentare; tuttavia, alcuni accorgimenti sia al momento dell’acquisto che durante la conservazione a casa ci aiutano a utilizzare meglio i nostri soldi e nello stesso tempo a continuare a scegliere, nonostante la “crisi”, alimenti che ci aiutano a stare meglio in salute.

Quando facciamo la spesa che ormai, per i ritmi di vita di oggi, viene effettuata al supermercato tutti i giorni, cerchiamo di avere una lista di ciò che ci occorre: anche se è abbastanza difficile seguirla fino in fondo, possiamo ridurre gli acquisti ad impulso, fatti non tanto perché ci serve un certo prodotto, ma perché lo vediamo in bella vista sugli scaffali.

Spesso ci sono offerte promozionali che ci invogliano all’acquisto: in questo caso, non acquistiamone quantità esagerate rispetto ai normali standard di consumo, soprattutto se si tratta di prodotti deperibili come yogurt, creme, pasta fresca, formaggi freschi con il rischio di non consumare in tempo tutto e vanificare così il risparmio.

Quando decidiamo di acquistare il pesce, alimento di cui dovremmo aumentare il consumo, scegliamo pure quello surgelato: ha un costo inferiore rispetto a quello fresco e mantiene inalterate le sue proprietà nutrizionali.

Risparmiare significa anche cercare di mantenere al meglio ciò che abbiamo acquistato quando arriviamo a casa, soprattutto se si tratta di alimenti freschi come frutta e verdura che non dovrebbero mai mancare nella borsa della spesa.

closeup verdureSia la verdura sia la maggior parte della frutta sono molto deperibili: per questo tenerli in frigorifero troppi giorni ne riduce sia le caratteristiche organolettiche che gli apporti in vitamine.
I tempi di conservazione variano a seconda del tipo di verdura: le insalate, gli spinaci e le erbette devono preferibilmente essere consumate entro due o tre giorni dall’acquisto, mentre altri tipi, come carciofi, carote, zucchine, cavolfiori possono essere conservati più a lungo.

Si trovano in commercio delle “insalate pronte”, definite anche “prodotti della quarta gamma”: sono verdure, che, dopo essere state pulite e tagliate, vengono confezionate e sigillate in sacchetti o vaschette di plastica: queste operazioni comportano un costo maggiore rispetto ad un prodotto tradizionale, e quindi sono da preferire quando abbiamo veramente a disposizione poco tempo.
Inoltre, questo tipo di prodotto ha una conservazione più limitata e quando la confezione viene aperta deve essere consumata entro pochissimi giorni.

Tra i condimenti sicuramente l’olio extra vergine di oliva è quello da preferire: cerchiamo di conservarlo al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore per poterne apprezzare tutto il gusto e l’aroma.
Fare la spesa con intelligenza significa anche imparare a scegliere gli alimenti tenendo conto sia della salute che del portafoglio!

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