Da oggi mangio a "chilometro zero": ma che cosa significa?

Scritto da Angela Maria Messina il 22-05-2009

pane e verdure

Gli alimenti “a Km zero”, definiti anche con il termine più tecnico “a filiera corta”, sono prodotti locali che vengono venduti o somministrati nelle vicinanze del luogo di produzione.
Secondo una recente indagine, sono scelti da quasi i due terzi dei consumatori che cercano di tutelarsi dal “caro prezzi”: hanno infatti per lo più un prezzo contenuto dovuto a ridotti costi di trasporto e di distribuzione, all’assenza di intermediari commerciali, ma anche a scarso ricarico del venditore che spesso è lo stesso agricoltore o allevatore. Questa scelta è vantaggiosa soprattutto per i prodotti biologici che hanno solitamente un costo maggiore rispetto al prodotto ottenuto con metodi tradizionali.
Gli alimenti “a Km zero”, oltre a provenire da una specifica zona di produzione, offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità proprio per l’assenza o quasi di trasporto e di passaggio dal produttore, al grossista, al distributore e così via.

Inoltre con questa scelta di consumo, si valorizza la produzione locale e si recupera il legame con le proprie origini, esaltando nel contempo gusti e sapori tipici, tradizioni gastronomiche e produzioni locali che consentono anche la sopravvivenza di aziende situate in territori economicamente svantaggiati.

mercato della frutta

La filiera corta punta a stabilire una relazione diretta fra chi consuma e chi produce e questo può essere raggiunto in modi diversi: ad esempio consumatori singoli od organizzati nei cosiddetti “gruppi di acquisto solidale” si rivolgono direttamente all’agricoltore e all’allevatore, per acquistare i loro prodotti.
Gli stessi produttori possono “aprire” la loro azienda ai consumatori come anche organizzare dei mercati locali, i cosiddetti farmer’s market.
l’acquisto e il consumo di alimenti “a filiera corta” è ormai una situazione abbastanza comune, soprattutto nelle zone a forte produzione agricola.

coppia in giardino e ciliege

Da qualche tempo, inoltre, grazie soprattutto alla collaborazione delle associazioni dei produttori agricoli, si sta diffondendo in tutta Italia una nuova tendenza: aprire ristoranti in cui si mangiano solo prodotti locali e di stagione.
Lo scorso anno alcune Regioni si sono organizzate per far conoscere al consumatore aziende, negozi e ristoranti che propongono questo tipo di alimenti legati al territorio e alla tradizione: è un marchio volontario che raffigura un gallo nero su sfondo giallo e rosso e che assicura le caratteristiche e la provenienza dei prodotti.
Ricordiamo infine che le nostre abitudini di vita e le nostre scelte alimentari hanno grande influenza e possono produrre gravi ripercussioni sull’ambiente: scegliere prodotti locali, meglio se biologici o a lotta integrata, realizzati nel proprio territorio, contribuisce anche a rispettare l’ambiente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.