Scritto da Stannah il 05/10/2009

Taizo e gli anziani a scuola di stretching

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Giocare con i robot? Chi è stato ragazzino nei primi anni Ottanta sicuramente l’ha fatto, sognando di diventare forte come i supereroi d’acciaio rimirati nei primi cartoon giapponesi sbarcati in Italia proprio in quegli anni. La buona notizia è che oggi (e soprattutto tra un po’ di annetti…) potrebbero continuare a giocarci diventando anche più tonici e flessuosi. Nel Paese di Goldrake e Jeeg è nato infatti “Taizo”, un robot alto una cinquantina di centimetri con un grandissimo potere, quello di insegnare agli anziani a fare stretching.
Bianco, sorridente e tondeggiante, Taizo è dotato di 26 giunture su tutto il corpo e di un sistema vocale che spiega agli allievi in carne e ossa come devono piegare braccia, gambe e schiena per tenere in esercizio le proprie articolazioni. Giocando con Taizo, insomma, si fa un favore anche alla propria salute. Si tratta, però, di un passatempo piuttosto costoso. Il robottino costa infatti seimila euro, tanto che è stato concepito con l’idea di farne un maestro per un’intera classe di persone.
I giapponesi sono molto diversi da noi, si sa; qualcuno, in verità, considera un po’ eccessiva la loro passione per le tecnologie. Eppure, a pensarci bene, che cosa c’è di più umano di un oggettino di ferraglia e bit tutto teso soltanto al nostro benessere? Che se poi venisse acquistato da un centro anziani o un ente simile potrebbe davvero dare un valido supporto agli eventuali fisioterapisti in carne e ossa.
Voi che cosa ne dite? Vi affidereste a Taizo per fare ginnastica? Diteci come la pensate!

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