Cinema mon amour... però all'aperto!

Scritto da Alessandra Cicalini il 20-07-2009

Prima regola: se andate a vedere un film in un’arena all’aperto, anche se la giornata è stata caldissima, portatevi almeno una pashmina. L’ultima parola significa, più o meno, foulard, scialle, ma l’ho usata apposta perché sono reduce dalla visione di “The millionaire”, il premiatissimo film di sapore “bollywoodiano” ma dalla regia inglese che racconta una favola molto moderna. Sono riuscita finalmente a vederlo ieri sera, nel cinema all’aperto sulla costa in cui ho passato molte serate l’anno scorso: è un bel film, adatto a grandi e nipoti pre-adolescenti (dietro avevo dei ragazzini tra gli 11 e i 14 anni: tra un pop-corn e l’altro continuavano a dire: “Questo film è fatto benissimo!”).
Uno dei pregi delle arene estive è proprio questo: se vi siete persi una pellicola durante l’inverno, di solito nelle sale “en plein air” dovreste riacciuffarla. Capita soprattutto nelle città di provincia, in fondo il grosso dell’Italia, in cui i film non restano moltissimo e si rischia di perdersene qualcuno per colpa di un impegno improrogabile o di un’influenza indesiderata (e l’inverno scorso è stato molto rigido, ricordate?).
Perciò, armati di un golfino o almeno di un copri-spalla per evitare fastidiose cervicali, provate a cercare nelle vostre zone dove hanno attrezzato i cinema all’aperto: a questo scopo, può esservi utile consultare “Mymovies.it”, il portale dei cinefili che racchiude moltissime informazioni sia sui film sia sulle sale sparse per lo Stivale.

All’arena “Chiardiluna” di Firenze, per esempio, martedì scorso c’era “Ex”, la commedia di Fausto Brizzi sulle storie d’amore tramontate che finiscono per incrociarsi, adatto a chi sa ridere di se stesso, innanzitutto, prima che degli altri. Agli amanti di questo genere consigliamo anche “La rivolta delle ex” di Mark Waters, in cui un Dongiovanni incallito si ritrova a dover fare i conti con tutte le partner scaricate in una notte da incubo alla vigilia del matrimonio del fratello romanticone, tutt’altra pasta rispetto a lui.

Se amate i cartoni animati di qualità, provate a cercare “Valzer con Bashir”, la storia vera di un ex soldato della guerra del Libano testimone del massacro di Sabra e Chatila: il disegno animato smorza moltissimo la violenza di questo pezzo di storia recente, ma aiuta a capire bene il dramma di una generazione strappata alla normalità della prima giovinezza.
Di tutt’altro genere, ma altrettanto belli, sono “Ponyo sulla scogliera”, del grandissimo Hayao Miyazaki , e “Coraline, di Henry Selick, splendido esempio di animazione in “3D” (all’entrata vi danno gli occhiali tridimensionali: l’effetto è davvero sorprendente!).

Più intimista è poi “Gran Torino” di e con Clint Eastwood, molto amato soprattutto dalle persone schive e riflessive (se volete solo distrarvi, non andateci, insomma!),
mentre se vi piacciono i docu-film, sono molto ben fatti i due capitoli prodotti e recitati da Benicio Del Toro su Che Guevara : comunque la pensiate sul personaggio, gli attori sono bravissimi e vi fanno entrare nella storia come se ci foste anche voi.
Tra le prime visioni estive, infine, potreste incappare nel sesto “Harry Potter”, che però, personalmente, consiglio solo a chi ha visto anche i film precedenti.

Di film in giro, naturalmente, ce ne sono molti altri, dal gettonatissimo “Transformers 2” a “I love shopping”, per le patite dei saldi… Riassumerli tutti non avrebbe senso: per fortuna abbiamo gusti diversi e poi capita anche che un film che ci è piaciuto tanto una sera, nel rivederlo non ci convinca più. L’importante è passare una serata piacevole. Anzi, facciamo così: se avete visto un bel film, rinfrescati dalla brezza del mare o degli alberi, perché non ce lo raccontate?
Vi aspettiamo e… buona visione!

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