Libri in vacanza, scelte di benessere

Scritto da Alessandra Cicalini il 22-06-2009

leggere sul pratoPer molti di noi le vacanze coincidono con una scelta a volte dolorosa: quale libro portare che non ci appesantisca troppo il bagaglio? Stiamo parlando del peso in chili e di quello metaforico… meglio orientarsi su letture scorrevoli oppure su testi impegnativi?
La scelta è ovviamente soggettiva né sarebbe giusto guidare troppo i vostri gusti.
C’è tuttavia un criterio che ci sentiamo di sposare nel mese che abbiamo dedicato al benessere: cercate di ricavare il massimo piacere dalle letture prescelte per le vostre vacanze.
Da parte nostra, ci limitiamo a suggerirvi qualche titolo saccheggiando tra preferenze private e classifiche.

Volete leggere una bellissima e malinconica storia d’amore? Provate allora con Erik Orsenna e la sua “Canzone dei mille rimpianti”. Si tratta però di un libro romantico molto atipico: il protagonista – l’autore stesso che si racconta – celebra la sua compagna da poco scomparsa riuscendo ad infondere sorrisi e speranza nonostante tutto. Per lo scrittore francese, intellettuale e libertino, l’incontro con il “sole”, come chiamava la sua donna, ha significato comprendere che cosa voglia dire darsi totalmente a qualcuno. Ed è per questo che separarsene dopo soli quattro anni è durissimo, ma Orsenna ce la fa e ci dona pagine vere e commoventi.

Tutto questo naturalmente se vi sentite in pace con il mondo e disposti a versare qualche lacrima. Viceversa, se volete farvi avvincere da una trama complessa e un po’ fosca, provate con la saga di Stieg Larsson, da cui hanno tratto da poco anche il primo film, “Uomini che odiano le donne”.
Vi confesso che io non ne ho ancora affrontato uno, ma autorevoli critici, come il giornalista Antonio D’Orrico del Corriere della Sera, ne hanno parlato molto bene.

Un altro autore da noi già suggerito (e che piace anche a D’Orrico) è Carlos Ruiz Zafon, ora in libreria con ben due libri: “Il gioco dell’angelo”, ossia il seguito de “l’Ombra del vento”, un romanzo dalle tinte misteriose molto avvincente, e “Marina” (ma qui torniamo alle storie d’amore: attenti, quindi!).

Per gli amanti della storia e delle biografie del passato, vi suggerisco di dare un’occhiata ai libri consigliati sul blog “Altezzareale.blogspot.com”, specializzato proprio nel fare le pulci ai reali di tutto il mondo di oggi e di ieri.

Chi non se la sentisse di rischiare con i titoli più gettonati dalle classifiche, può sempre orientarsi sui classici: di loro Italo Calvino diceva che ci viene sempre voglia di rileggerli.
E in effetti tutti i torti il grande scrittore non li aveva: partiamo proprio dai suoi, selezionando da una vastissima produzione, “Il visconte dimezzato”, favola di unica ironia e “Il sentiero dei nidi di ragno”, un piccolo viaggio letterario nella storia della Resistenza italiana, in realtà metafora del passaggio dalla fanciullezza all’età adulta.

Passiamo ai gialli: se non avete mai provato (ma ne dubito),
vi consiglio fortemente i “Montalbano”, ossia la serie dei romanzi sul commissario inventato da Andrea Camilleri, oggi in libreria con una nuova storia, intitolata “La danza del gabbiano”.
Per restare nel settore, tornando però indietro nel tempo, un immortale del noir anni Quaranta è senz’altro il detective Philippe Marlowe di Raymond Chandler, da cui sono stati tratti molti film (per esempio “Il grande sonno” con Humphrey Bogart),
oppure Mike Hammer, creatura di Mickey Spillane (in questi giorni su La7, al mattino, stanno mandando i telefilm degli anni Ottanta ispirati al rude e fascinoso personaggio).

lettrice sorridenteIn alternativa, potreste accostare Ernest Hemingway, di recente protagonista, con “Fiesta”, della lettura mensile che il programma “Ad alta voce” su Radiotre dedica agli autori italiani e stranieri (in questo periodo si legge “Senilità”, di Italo Svevo).
L’autore de “Il vecchio e il mare” ha raccontato nel suo libro di memorie “Festa mobile” (anche questo adattissimo alle vacanze) della sua amicizia con Francis Scott Fitzgerald, autore del “Grande Gatsby”, un libro a tratti cerebrale, ma molto affascinante per chi volesse saperne di più dell’America ricca e gaudente degli anni Venti.
Basta così, ci fermiamo: ognuno di voi saprà che cosa scegliere, alla fine. Anche perché, a pensarci bene, accade proprio il contrario: sono i libri che scelgono noi, basta lasciare che ci parlino.
Buone letture e buone vacanze!

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