Scritto da Stannah il 01/06/2010

Se ami l'ambiente proteggi i suoi inquilini!

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Dignità, Scelta, Splendore e Piccolo: in italiano suonano così i quattro nomi assegnati ad altrettanti cuccioli di gorilla dagli amici del sito ufficiale della Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra il prossimo 5 giugno. Chi vuole, può votare una di queste alternative per aderire simbolicamente all’evento promosso dalle Nazioni unite per difendere la biodiversità.
L’Onu ha infatti deciso di adottare la tradizione diffusa in Rwanda da secoli di far scegliere il nome di ogni nuovo nato dalla comunità, estesa una trentina di anni fa dal ministero del Turismo e dei Parchi Nazionali del medesimo paese africano anche ai gorilla. Già da diverso tempo, cioè, nel cuore dell’Africa nera si tutelano i nostri antichi “progenitori” con la consapevolezza che dalla loro sopravvivenza dipende la conservazione dell’habitat delle montagne in cui vivono e non solo di queste ultime. Lo spot del World environment 2010 (in sigla, Wed 2010) dice infatti, non a caso, “Many species, one planet, one future”, ossia “Molte specie, un pianeta, un futuro”. Chi ama la sfera tonda su cui si è ritrovato a vivere ha insomma il dovere morale di proteggere anche gli altri “coinquilini”. Chi volesse fare qualcosa di concreto, potrebbe scorrere il calendario degli appuntamenti organizzati a Genova, centro europeo delle iniziative del “Wed day 2010”.
Da segnalare, infine, anche l’hotel interamente fatto di rifiuti riciclati, frutto di un progetto dell’artista ecologista tedesco Ha Schult, visitabile dal 3 al 6 giugno accanto a Castel Sant’Angelo a Roma. L’albergo è privo di luce elettrica e acqua e gli arredi sono spartani, per dimostrare che cosa ci succederà a breve se non la smettiamo di tormentare la terra. La prima a dormirci è una bellissima ex modella (Helena Christensen),
da anni convertita all’ambientalismo. In un certo senso, la sua presenza potrebbe rafforzare il monito alla collettività, come a dire: nessuno potrebbe sfuggire alla fine delle risorse terrestri, neanche magnifiche creature come l’ex regina delle passerelle. Voi come la pensate? Vi preoccupa il destino del pianeta? Come lo preservate nella vostra quotidianità? Raccontateci la vostra esperienza, vi aspettiamo.

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