Se un marziano ci fa visita domani sera, dalle 20.45 in poi...

Scritto da Stannah il 16-06-2008

guardare la partita.jpgAvete già comprato i gelati e scelto gli ingredienti per una mega-insalata di pasta? In caso positivo, con ogni probabilità appartenete al gruppo (numeroso) di italiani che domani, alle 20.45, cascasse il mondo, si piazzerà davanti allo schermo per seguire la partita con la Francia.
Ci sono solo due eventi a cadenza biennale l’uno con l’altro che uniscono veramente grandi e piccini, uomini e donne, parenti e amici: i Mondiali (innanzitutto) e gli Europei. Che se poi questi ultimi cadono dopo la conquista dei primi, l’effetto trascina-popolo si accresce ulteriormente.

Capita, così, che anche persone insospettabili, quelle che vi hanno sempre detto: “Il calcio non mi piace: girano troppi soldi, i calciatori sembrano tutte star del cinema”, si appiccicano alla tv e magari finiscono per fare più tifo degli habituè del pallone.
Immaginiamo se un marziano approdasse in una casa durante il match dell’Italia: vedrebbe occhi assorti, mani portate nervosamente alla bocca, o rumori di mascelle degli sgranocchiatori compulsivi di patatine, seguite da urla improvvise, incitamenti gutturali, e applausi da spellarsi.

In quei momenti, è come se tutto si sospendesse, e anche la zia (ma pure lo zio: non siamo sessisti!) che non capisce nulla di schemi e di fuorigioco, sta lì un po’ inebetita a dare il proprio contributo alla discussione se l’arbitro abbia davvero fatto bene a negare il calcio di punizione (che poi, davvero, nella partita contro la Romania ci ha annullato ingiustamente un goal… perché ammetterlo dopo? Vabbè, è andata).


Comunque vada a finire domani sera, insomma, sono molti gli italiani che in queste ore si stanno mettendo d’accordo per seguire insieme la partita.
Tra loro, peraltro, c’è di sicuro anche il sotto-gruppo di indifferenti che si unisce ai tifosi semplicemente per trascorrere una serata in compagnia. Stiamo parlando di quelli che si dicono: “Vai anche tu da Miriam? Ok, allora vengo anch’io…”.
Quando tutti si trasferiscono a pochi metri dal video, loro se ne rimangono in cucina o in terrazzo a parlare delle ultime novità o magari a mettersi d’accordo per le prossime vacanze insieme. Comunque vada, insomma staranno bene perché sono in compagnia…

C’ invece chi decide proprio di fare altro, direttamente: sono quelli che non sopportano neanche il suono del boato della folla restituita dalla tv, né tantomeno la voce un po’ piatta dei telecronisti.
Purtroppo capita che nelle famiglie, nelle coppie, o tra amici si creino insanabili spaccature tra la fronda tifosa-sportiva e quella che non trova per nulla piacevole assistere alla corsa continua in su e in giù di ventidue ragazzoni… a volte si finisce per discutere, per litigare addirittura, su dove e come trascorrere la serata-europei.
Per scansare le tensioni, sarebbe tanto meglio se gli anti-sportivi pensassero a occupazioni alternative

Ve ne indico qualcuna.
1) perché non andare al cinema? Magari danno proprio quel film che aspettavate da tanto e che piace anche a qualche altro allergico al calcio.
2) Cominciate il libro che sta lì in attesa sul vostro comodino (o andate avanti un altro po’): di sicuro in quei novanta minuti non vi disturberà nessuno.
3) Fatevi una passeggiata nelle strade deserte: non c’è niente di più affascinante del camminare a piedi per il proprio quartiere o direttamente in centro mentre tutti guardano la partita (magari non da soli: sennò vi deprimete!).
4) Chiamate un amico/a lontano che sapete che di sicuro non sta guardando la tv e fatevi raccontare come gli va.

Insomma, approfittatene anche voi per regalarvi una serata diversa! Che poi, a pensarci bene, potreste essere proprio voi a divertirvi di più, visto com’è messa l’Italia e visti i precedenti non proprio favorevoli!… Ma non dico altro: qualcuno potrebbe prendermi per menagramo!

Buona serata (calcistica o meno…) a tutti.
Poi, magari, raccontatecela!

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