Scritto da Stannah il 04/07/2008

Una musica nella notte

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Con un cappello in testa ed un completo fumé la faceva volteggiare in un cerchio di felicità.
Non si era mai sentita così leggera e stupida.
Quella canzone non finì mai di suonare.

Per loro, loro e la cortina di stelle che li osservava avida. Le stelle volevano avere gambe per seguire quel ritmo esotico, volevano avere un cuore per sentirlo fremere.

Le stelle volevano avere il tatto, per sentire come sono le mani di un uomo, mani decise che sanno dove portarti.
Dove portano quelle mani?

Un tango argentino senza fine, senza senso, senza un domani. Un tango nella notte che riesce a dare un senso a tutta una vita.
Un tango che risponde a domande che fino ad allora erano enigmi.

E’ davvero possibile che un gesto così ridicolo possa cambiare gli eventi?
Perché lei aspettava un cataclisma e invece un docile passo deciso mise fine ad un dolore effimero, frutto di
una mente fragile: il panico diventa il tuo sangue, diventa il compagno di una vita stancante e malinconica.

La musica, se vuoi, continua all’infinito senza che tu riesca mai ad impararla a memoria… un po’ come la vita.

Rachele Maestri


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