Quali sono i miei bisogni? Lo chiedo alla legge

Scritto da Stannah il 28-04-2010

Quando ci chiedono “come stai?”, non sempre siamo in grado di rispondere e non solo per questioni di bon ton. L’educazione ci spinge infatti a dire “bene” anche se non è vero, ma in altri casi ci manca realmente la visione globale di noi stessi. Succede per esempio alle persone che hanno problemi molto seri, di salute o psicologici: per fortuna, la legge li aiuta con la normativa sul “progetto di vita”. Dell’argomento parla Gaetano De Luca nell’articolo che pubblichiamo oggi nell’area Magazine, settore Diritti e doveri.
In estrema sintesi, la normativa varata nel 2000 dovrebbe permettere alle persone fragili (compresi gli anziani non autosufficienti) di essere presi in considerazione nella complessità delle proprie esigenze. Il “dovrebbe”, purtroppo, è ancora d’obbligo perché la consapevolezza che si tratti di un obbligo normativo e non di una facoltà è ancora poco diffusa tra le amministrazioni comunali e tra i stessi diretti interessati. Il nostro esperto chiude l’articolo con una speranza: ossia una recentissima sentenza del Tar che ha imposto l’applicazione della legge. Voi che cosa ne pensate? Vi sentite “confusi” sui vostri bisogni? Per quanto possibile, cercheremo di schiarirvi le idee…

Leggi l’articolo di Gaetano De Luca

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