Scritto da La Redazione il 05/05/2014

Viva la mamma!

La mamma è una di quelle figure che tutto il mondo celebra. A lei sono dedicate canzoni, film, poesie, libri. Le origini di questa ricorrenza sembrano però avere radici molto lontane, addirittura nelle popolazioni politeiste dell’antica Grecia e dell’antica Roma che erano solite festeggiare in primavera, ossia in prossimità del passaggio dall’inverno all’estate, il risveglio della natura e, di conseguenza, l’inizio di un periodo di prosperità e fertilità.

Forse non tutti sanno che la Festa della Mamma, nella sua versione più moderna, fu ufficializzata negli Stati Uniti agli albori del Novecento e, più precisamente, nel 1907. Tale ricorrenza nacque grazie a una certa Anna Jarvis, di Philadelphia che, proprio come accadde per l’istituzione della Festa del Papà, scrisse ai membri del governo e alle autorità istituzionali dell’epoca affinché fosse istituita una festività che celebrasse tutte le mamme. Fu così che la Festa della Mamma fu celebrata per la prima volta il 10 maggio del 1908 a Grafton e che qualche anno più tardi, nel 1914, l’allora Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson emise una delibera affinché tale festività fosse celebrata a livello nazionale la seconda domenica di maggio.

In Italia si celebrò la prima Festa della Mamma intorno alla metà degli anni Cinquanta. La leggenda narra che gli “iniziatori” di tale ricorrenza furono Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera che, il 18 dicembre 1958, assieme ad altri senatori, presentò un disegno di legge per istituire la Festa della Mamma, e Don Otello Migliosi, sacerdote del borgo di Tordibetto ad Assisi, che voleva festeggiare il ruolo della madre non tanto nella sua figura sociale, quanto come “terreno d’incontro e di dialogo tra varie culture”. Il fatto che tale ricorrenza cada a maggio non è casuale, ma il frutto di una lunga tradizione che considera proprio maggio il mese dei fiori. Da qui nasce l’usanza di regalare delle rose, fiore dedicato alla Madonna – madre tra tutte le madri – e simbolo dell’amore. A questo proposito vi segnaliamo “Azalea della ricerca”, l’iniziativa nazionale promossa dall’AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che ogni anno, in occasione della Festa della Mamma, permette di dare un piccolo contributo alla ricerca sul cancro comprando un’azalea presso gli stand allestiti in tutta Italia.

Augurando una buona festa, vi lasciamo con questa poesia che Victor Hugo scrisse per rendere omaggio a tutte le mamme.

 

La madre

La madre è un angelo che ci guarda

che ci insegna ad amare!

Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo

fra le sue ginocchia, la nostra anima

nel suo cuore: ci dà il suo latte quando

siamo piccini, il suo pane quando

siamo grandi e la sua vita sempre.