Scritto da Luciana Quaia il 23/08/2012

Il centro diurno integrato: un servizio per l'anziano fragile

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I mesi estivi sono generalmente considerati periodi critici per le persone anziane che si trovano in condizioni di precaria salute, e, puntualmente, ogni anno scattano campagne informative di misure preventive per non incorrere in errori di alimentazione, idratazione, esposizione solare, nonché di indicazione di comportamenti adeguati o controlli sanitari di prima necessità in caso di malore.
Luglio e agosto sono anche i mesi durante i quali, più frequentemente che nel resto dell’anno, maggiormente risaltano sulle prime pagine dei giornali episodi legati a situazioni di solitudine, di abbandono o di trascuratezza di soggetti che, a causa dell’età avanzata e di malattie invalidanti, sono costretti a cavarsela da soli nelle proprie mura domestiche. In loro aiuto numerose sono le iniziative rese su scala nazionale soprattutto dalle associazioni di volontariato, vere e proprie reti solidali che mettono in collegamento le persone bisognose con i servizi socio-sanitari del territorio.
Esiste tuttavia una parte di persone anziane che, pur contando su un aiuto assistenziale prestato direttamente dalla famiglia o un’attenta osservanza di stili di vita sani, necessita comunque di interventi specialistici per il tipo di malattia in cui incorre. In questi casi la richiesta di aiuto presso i servizi diventa quasi obbligatoria, non essendo sufficienti la buona volontà e il buon senso. Il carico assistenziale, infatti, assume proporzioni troppo gravose per chi se ne occupa e diventa quindi necessario prendersi un attimo di tregua durante la giornata.
In questi casi la risposta migliore è sicuramente rappresentata dal Centro Diurno Integrato, un servizio che si configura come struttura intermedia fra la  permanenza del soggetto nella propria abitazione, magari supportata dalla più conosciuta assistenza domiciliare, e la scelta di un ricovero definitivo presso la casa di riposo.
In genere la definizione “struttura assistenziale” non incontra un immediato gradimento, probabilmente perché troppo vincolata all’idea di un abbandono di una vita normale e alla rassegnazione di sottoporsi a un accudimento diverso da quello offerto dalla rassicurante rete familiare.
È opportuno però ricordare che tale servizio nasce proprio con l’intenzione di garantire una decisa continuità con la permanenza al domicilio, ritardando, se non evitando, un ingresso permanente in istituzione.
Gli obiettivi del Centro Diurno Integrato, infatti, sono quelli di offrire un sostegno alle famiglie che si occupano di un loro congiunto con forti limitazioni nell’autonomia psico-fisica, e  di predisporre con esse programmi di cura per conservare le capacità ancora presenti nell’anziano attraverso attività terapeutiche riabilitative e di intrattenimento.
Si chiama Centro Diurno perché funziona solo nelle ore centrali della giornata, grazie a un servizio di trasporto (quando non è possibile che venga effettuato dal familiare) che provvede ad andare a prendere a casa al mattino la persona e riaccompagnarla alla sera, consentendole quindi di non abbandonare il proprio ambiente di vita. l’aggettivo Integrato, invece, indica la presenza di un’équipe professionale socio-sanitaria che agisce sulla base di piani individualizzati nell’ambito di prevenzione, cura e riabilitazione, rispettosi delle caratteristiche dell’anziano e delle sue necessità.
Ciò che connota in modo peculiare questo servizio è il soddisfacimento dei bisogni di socialità e di relazione, soprattutto verso quelle persone, in costante aumento, che non possono fare affidamento su affetti familiari forti perché o vedove, o senza figli, o semplicemente senza famiglia.
l’organizzazione del Centro Diurno, infatti, è certamente fondata su compiti di assistenza, igiene personale, medicazioni, somministrazione di terapie, cicli di riabilitazione, ma il vero “cuore pulsante” del servizio è costituito da un’ampia gamma di attività progettate per raggiungere gli interessi di tutti gli utenti, favorirne la stimolazione delle funzioni ancora in atto e mantenere elevato il livello decisionale, a volte compromesso dalla sopraggiunta dipendenza da cure altrui.
Una giornata trascorsa al Centro Diurno Integrato rispecchia i consueti ritmi e le occupazioni del vivere quotidiano, con una preponderante attenzione  alla conservazione di autonomia, autostima e contatti sociali, elementi determinanti per la prevenzione di un decadimento progressivo che può diventare più veloce in coloro che vivono in isolata solitudine e privi di relazioni affettive.
Succede perciò che le ore del giorno vengano scandite da proposte diversificate riguardanti sia le attività domestiche (cura dello spazio, piccoli compiti di cucina),
sia quelle motorie (esercizi di ginnastica, cyclette, passeggiate),
sia quelle manuali (laboratori di cucito, bricolage, disegno, cure estetiche). Soprattutto momenti di gioco e di svago ideati per sollecitare anche le funzioni della memoria, quali esercizi cognitivi, giochi di carte, tombola, canto, ballo, cinema, visite a musei e, nel periodo estivo, pic-nic e pranzi all’aperto.
Naturalmente la preparazione del “tempo da occupare” si avvale della partecipazione di un gruppo di lavoro di professionisti (educatori, animatori, infermieri, fisioterapisti, ausiliari) che prendono in considerazione tutti gli aspetti della persona che entra nel Centro Diurno, quindi le sue abitudini, il contesto familiare e ambientale in cui vive, il grado di autonomia nello svolgimento delle normali attività quotidiane, i disturbi presenti e la terapia in corso. Ciò che viene effettuato durante la giornata viene registrato in apposite schede elaborate dalle singole figure professionali e periodicamente monitorato all’interno delle riunioni di équipe, al fine di valutare l’andamento di ogni singolo partecipante ed eventualmente modificare gli interventi. Proprio con la finalità di mantenere il più possibile omogeneo il trattamento dell’anziano, viene offerta al familiare la possibilità di colloqui individuali o di gruppo per venire a conoscenza del vissuto della giornata al Centro del proprio caro e ricevere indicazioni o suggerimenti qualora si trattasse di persona con problemi di decadimento cognitivo.
Il Centro Diurno Integrato, inoltre, garantisce il suo funzionamento durante tutto l’anno, estate compresa, permettendo ai familiari di ritagliarsi spazi propri, sapendo che anche se non è possibile fare una vera e propria vacanza, almeno durante il giorno possono concedersi attività di svago, certi che il proprio caro, in un luogo sicuro e ricco di legami interpersonali, potrà fare altrettanto sotto occhi attenti e premurosi.