Scritto da La Redazione il 06/11/2012

Il sostegno all'invecchiamento attivo - il Convegno di Auser Lombardia

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Oggi vi segnaliamo un importante evento che si è svolto ieri a Milano. Si tratta del convegno promosso da Auser Lombardia “Invecchiamento attivo, una sfida e una risorsa per la comunità”, evento inserito nel programma di attività dell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni.
Il primo intervento è stato quello di Rino Campioni (Vice presidente Auser Lombardia),
che ha presentato un’articolata riflessione sul welfare lombardo e sull’impegno dell’associazione ricordando che “nel 2030 la popolazione tra i 55 e i 75 anni aumenterà di circa quatto milioni, la metà dei bambini nati oggi supererà probabilmente i 100 anni, l’aspettativa di vita sarà di 90 anni per le donne e di 85 per gli uomini. Per Auser è importante parlare degli anziani di oggi e di quelli di domani”. A questi dati ha fatto seguito la riflessione sull’importanza del concetto di “invecchiamento attivo”: è fondamentale, infatti, che anche chi sia più in là con gli anni si senta incoraggiato a progettare di compiere nuove esperienze, a coltivare speranze, interessi, propositi e progetti.
Albino Gusmeroli (ricercatore AASTER),
ha invece esposto i risultati della ricerca “Fare comunità di cura nel laboratorio sociale della Lombardia” realizzata da AASTER. Dalla ricerca emergono alcune indicazioni su come Auser possa contribuire alla “costruzione di un welfare che deve essere ripensato tra operatori e professionisti della cura che operano dentro o a ridosso dell’economia pubblico con il mondo delle professioni e delle organizzazioni che operano nella produzione di beni collettivi”.
Economia sociale e ruolo degli anziani sono stati al centro dell’interessantissima relazione di Giorgio Fiorentini (docente Università Bocconi) che nel proprio intervento ha insistito sull’importanza del ruolo che potrebbe essere svolto dai servizi di welfare associativo delle imprese sociali a popolazione matura e anziana e ha affermato come, nella nostra società in rapida evoluzione, l’effetto leva degli anziani diventi sempre più importante.
Molto accorato è stato l’intervento dell’assessore Carolina Pellegrini (Assessorato Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia) che ha ricordato la collaborazione esistente da anni con Auser Lombardia sottolineando come “la telefonia sociale rappresenti un servizio prezioso. l’anziano, infatti, vede il proprio bisogno accolto e ascoltato, oltre a trovare diverse soluzioni per le proprie necessità. I numeri sottolineano il grande successo dell’iniziativa. Nel solo secondo trimestre di quest’anno il numero verde ha ricevuto quasi 41mila telefonate e i volontari hanno realizzato circa 90mila prese in carico a favore di oltre 10mila cittadini in condizioni di disagio”.
Il contributo di riflessione di Auser Nazionale è stato portato dal vice presidente vicario Claudio Regazzoni che ha ricordato che “l’invecchiamento attivo non va considerato tanto come una “materia” quanto come un punto di vista, una chiave di lettura, e soprattutto un obiettivo sociale e politico che certamente ha la sua specificità, ma si può applicare in lungo e in largo, fino a riguardare, in linea di principio, tutti gli aspetti della realtà sociale ed economica”.
A fine giornata, Sergio Veneziani (presidente di Auser Lombardia) ha ricordato come sia necessario “creare iniziative che favoriscano l’invecchiamento attivo, interventi per trasformare i centri di aggregazione sociale in “luoghi  della comunità” grazie alla collaborazione tra generazioni e tra nativi e migranti… Solo così sarà possibile aiutare concretamente chi ha superato la sempre più incerta soglia tra l’essere adulto, maturo e diventare vecchio e spesso rischia di passare da una situazione di disagio a una di bisogno”.
Dunque, una giornata dalla quale possono sicuramente nascere numerosi spunti di riflessione soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo in cui le famiglie, e nello specifico, purtroppo, soprattutto gli over 60, vedono peggiorare la qualità della loro vita. Noi di Muoversi Insieme ci auguriamo che il dialogo che da sempre Auser cerca con le istituzioni possa sempre portare a maggiori frutti e a iniziative interessanti come il convegno di ieri!

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