BREAK DOWN THE BOUNDARIES

Scritto da Stannah il 20-04-2026

BREAK DOWN THE BOUNDARIES

Stannah alla mostra-evento INTERNI MATERIAE durante la Milano Design Week 2026

Durante la Milano Design Week 2026, il design diventa un’occasione per esplorare nuove prospettive e modi di vivere gli spazi. È esattamente quella sensazione che Stannah ha cercato di evocare con la sua installazione Break Down the Boundaries, firmata da Marco Merendi & Diego Vencato, protagonista della mostra-evento INTERNI MATERIAE durante la Milano Design Week 2026.

Un giardino incantato nel Cortile d’Onore

Il titolo Break Down the Boundaries richiama l’idea di superare limiti e separazioni: non solo quelli fisici, ma anche quelli culturali e sociali.

L’installazione prende vita nel Sottoportico del Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano in Via Festa del Perdono 7, per tutto il periodo del FuoriSalone, dal 20 al 30 aprile.

I due designer hanno costruito qualcosa di unico: una scatola architettonica che racchiude un giardino incantato. Verde e pietra, natura e costruito, — tutto convive in una dimensione sospesa che non appartiene del tutto a nessuno dei due mondi, ma li abbraccia entrambi.
Non è una scenografia. È un punto di vista. L’installazione invita chi la attraversa a cambiare prospettiva, a guardare ciò che conosce con occhi diversi. E in questo spazio raccolto e inatteso, qualcosa entra, attraversa il confine e lo ridefinisce.

Il risultato è uno straniamento deliberato. Come spiegano i progettisti: “BREAK DOWN THE BOUNDARIES è la nostra visione di un mondo difficile e al contempo estremamente delicato dal punto di vista umano, nella convinzione che si possano superare sempre più confini.”

Fisici, sociali, culturali. L’installazione li abbatte tutti.

Infografica sull'installazione Break Down the Boundaries di Stannah a INTERNI MATERIAE: superare i confini fisici, culturali e sociali con un giardino incantato nello spazio architettonico — Milano Design Week 2026

Joya: abitare gli spazi, non solo attraversarli

Al centro di questo giardino sospeso tra natura e architettura si trova Joya, la novità assoluta Stannah per il 2026: il montascale che ridefinisce estetica e innovazione applicati all’abitare.

Ma qui Joya supera l’idea del montascale tradizionale. Viene decontestualizzata: tolta dal suo ambiente abituale e inserita in un paesaggio inatteso, dove le sue linee fluide e la rotaia nera diventano parte del verde, elementi vivi di un panorama che non ti aspetti.

È una scelta progettuale precisa, che i designer descrivono così: portare lo spettatore allo straniamento, costringerlo a osservare con uno sguardo rinnovato ciò che ha di fronte. Perché è solo da una prospettiva inedita che si può vedere davvero Joya per quello che è — non un oggetto da nascondere, ma un elemento di design capace di abitare gli spazi con naturalezza, integrandosi nella vita quotidiana senza dover rinunciare a nulla.

La materia come linguaggio

Il tema MATERIAE proposto da INTERNI per questa edizione della mostra-evento non è solo una cornice: è il cuore del progetto. Merendi e Vencato lo interpretano come un invito a pensare ai materiali come discipline vive, in sinergia con ecologia e design.

Joya risponde concretamente. I suoi rivestimenti sono due:
Mist — un tessuto composto per il 75% da lana riciclata post-consumo.
Sepia — una similpelle vegetale ricavata da sottoprodotti del legno: schegge, pellet, segatura, trasformati in fibre su substrato micro-tessile.

Questi elementi sono una scelta di campo pensata: con Mist (tessuto composto per il 75% da lana post-consumo) e Sepia (similpelle naturale ricavata da sottoprodotti del legno), Joya porta dentro la casa materiali che hanno già avuto una vita — — e li trasforma in qualcosa di nuovo e raffinato. La sostenibilità non è un plus, è parte integrante dell’oggetto: nel suo rivestimento, nella sua texture, nel modo in cui è pensata per durare e integrarsi negli spazi.

Il risultato è un equilibrio tra forma, funzione e sostenibilità, in cui il design non è solo espressione estetica, ma strumento per immaginare nuove modalità di vivere gli spazi.

Joya di Stannah con i rivestimenti Mist in lana riciclata post-consumo e Sepia in similpelle naturale da sottoprodotti del legno: materia, sostenibilità e design al FuoriSalone 2026 — INTERNI MATERIAE

Un dialogo tra tre mondi

Quello che Break Down the Boundaries costruisce — con il verde, con Joya, con la scelta dei materiali — è un dialogo multidisciplinare tra essere umano, natura e architettura. Una fusione poetica in cui i confini tra dentro e fuori, tra funzionale e bello, tra accessibilità e design, smettono di essere separazioni e si fondono in un unico oggetto: Joya.

Tre tipi di confini, tre inviti: quelli fisici, da superare attraverso il progetto. Quelli sociali, da dissolvere con una mobilità sempre più inclusiva. Quelli ambientali, da rispettare con scelte consapevoli.

Un equilibrio che riflette un’idea di design capace di mettere al centro la relazione tra le persone e ciò che le circonda. È questa la direzione che Stannah porta avanti ogni giorno — e che a Milano Design Week 2026 trova la sua espressione più inattesa.

Stannah: oltre un milione di vite accompagnate

Fondata in Inghilterra nel 1867, Stannah è una multinazionale a conduzione familiare giunta alla sesta generazione, leader globale nella produzione di montascale con oltre un milione di prodotti venduti in più di 60 paesi. In Italia dal 1995, nel 2025 ha festeggiato 30 anni di attività con 51.781 montascale installati e oltre 60.000 famiglie aiutate.

La missione è rimasta la stessa nel tempo: migliorare la vita delle persone, favorendo autonomia, comfort e libertà di movimento. Joya è il passo più recente in questa direzione — e alla Milano Design Week 2026, trova il palcoscenico ideale per raccontarla.

Informazioni sulla mostra

L’installazione Break Down the Boundaries è visitabile durante la mostra-evento INTERNI MATERIAE, nell’ambito della Milano Design Week 2026, presso:

Università degli Studi di Milano – Via Festa del Perdono 7

Orari di apertura:
Dal 20 al 26 aprile | 10:00 – 24:00 (ultimo ingresso ore 23:30)
Dal 27 al 29 aprile | 10:00 – 22:00
Il 30 aprile | 10:00 – 18:00