Andare in pensione a 80 anni? Un dilemma non solo inglese

Scritto da Stannah il 05-04-2011

Andare in pensione o non andare… a ottant’anni? Potrebbe essere questo il dilemma per gli inglesi, nel giro di qualche decennio. Dal 2020, dovrebbe infatti cominciare via via a innalzarsi l’età massima della pensione, con l’agganciamento dell’addio al lavoro, da quell’anno in avanti, all’aspettativa di vita residua. Qualcosa di analogo, l’abbiamo visto, sta succedendo anche in Italia, ma da noi nessuno ha parlato espressamente di una soglia di età così alta per il momento del riposo.

Visto il miglioramento nelle condizioni di vita degli anziani previsto anche dalla scienza per i prossimi anni, è probabile che sia destinata a crescere anche la quota degli over 65 desiderosi di restare in servizio ancora a lungo. Da un altro lato, però, non bisogna dimenticare che si preannuncia, almeno per i primi tempi, un incremento altrettanto significativo di anziani non autosufficienti bisognosi di cure di lungo periodo. Quindi come la mettiamo?

È giusto o no fissare per legge un’età così alta per la pensione? Il blog da cui abbiamo tratto la notizia è assolutamente contrario, come del resto sembra essere anche una parte della classe politica inglese, che parla di scelta facoltativa dei lavoratori, non di obbligo. Insomma, se stanno bene in salute e sono ancora utili all’economia nazionale, perché i settantenni e passa dovrebbero smettere di lavorare?

Voi che cosa ne pensate? Ve la sentireste di spostare la pensione a ottant’anni? Diteci la vostra, vi aspettiamo.

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